Copertina Articolo: Certificazione ISO 45001

Parla Diego: Gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.

Certificarsi secondo lo standard ISO 45001, il sistema per la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, significa dimostrare l’impegno di un’organizzazione nel garantire condizioni di lavoro adeguate sotto gli aspetti di salute, benessere e pratiche di uguaglianza. Le organizzazioni che cercano di migliorare il proprio profilo ESG (ambientale, sociale e di governance), attraverso l’implementazione dell’ISO 45001, danno un messaggio forte a tutti: confermano di prendersi veramente cura del loro personale. 

Nell’oramai lontano 2011, non in Italia ma all’estero, ho affrontato una situazione molto difficile: la perdita di un lavoratore in un mio cantiere, senza poterlo aiutare e/o assistere in quel momento letale. La sua scomparsa, riconducibile ad un problema di glicemia, quindi non assoggettato a mancanza di organizzazione o prevenzione, mi ha fatto riflettere tanto, mi sono messo in discussione e ho cercato di capire quale fosse il sistema più efficace per poter evitare situazioni come queste, momenti cosi emotivamente significativi e che lasciano in tutti uno sconforto indescrivibile.
La parola chiave di questa norma ritengo sia “tutela”; prevenire il rischio, prevenire l’infortunio, sapendo che gli stessi sono sempre dietro l’angolo, pronti a sorprenderti e a ferire.

Ho sempre pensato che la condivisione di questi obiettivi con l’intero team di lavoro sia essenziale e sia la vera arma vincente per creare un ambiente di lavoro sano e confortevole, nel rispetto dei singoli, del gruppo e delle normative in essere.
In Masutti, come lo è stato prima in Cesaf, il lavoro per arrivare all’obiettivo “certificazione ISO 45001” si è dimostrato non semplice, soprattutto perché le linee guida che le norme in vigore chiedono di rispettare si espongono ad innumerevoli interpretazioni, quando calate nel contesto reale. Alla fine, noi di Masutti – concreta evidenza ne è la certificazione ottenuta – ci siamo riusciti! Sono stati dei bei giorni, quelli passati con gli esperti certificatori di SGS, con i quali abbiamo avuto confronti costruttivi su quanto avevamo predisposto e quanto applichiamo; non sono mancati interessantissimi confronti tra le parti, che – possiamo affermare – hanno arricchito la Masutti Marmi nel suo insieme, dando però anche un contributo positivo agli stessi certificatori.

Difronte a quello che comunque può accadere e alla sua magnitudo, dobbiamo sempre essere vigili. Il percorso di prevenzione e di tutela deve essere una componente costante nel modo di pensare, di agire, consapevoli – comunque – che forse non sarà mai sufficiente!
Va sottolineato anche l’impegno economico che un’azienda affronta per una corretta politica di tutela; troppo spesso non viene riconosciuto dal contesto ma, credetemi, il senso di appagamento che si ha nell’operare in sicurezza, con un costante ed efficace impegno, non ha limiti, in termini di restituzione economica, se si pensa al beneficio che crea all’interno di un’azienda.
Il patrimonio di un’attività è la sua organizzazione, composta dal datore di lavoro, dai consulenti che ti aiutano a controllare e monitorare i processi, ma soprattutto dagli addetti che con costanza e dedizione contribuiscono a far in modo che l’ambiente di lavoro sia sano, salutare e privo di rischi, per quanto possibile; con questi presupposti, la famiglia del lavoro risulta felice e può ambire a traguardi importanti. In Italia, talune volte questa importante certificazione non viene considerata come dovrebbe, ma in contesti internazionali e di globalizzazione del mercato è una carta importante, vincente, apprezzata e ricercata; innegabile che la ISO 45001 è una delle chiavi per l’apertura di mercati esteri.

Un’ultima considerazione, una mia personale interpretazione: una persona che si sente serena e lavora bene nell’ambiente di lavoro ove opera, farà sempre un lavoro ben fatto e sarà una sua priorità cercare di far felice qualcun altro con il suo operato.

Diego Pol

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