Come di consueto, Masutti Marmi ti rende partecipe della visita effettuata dal nostro team al Salone del Mobile di Milano e a molti eventi cosiddetti “fuori salone” a cui abbiamo partecipato.
Premessa
Prima di addentrarci in cosa abbiamo visto e relazionarti sulle novità e le tendenze del settore, vorrei esprimere le mie personali considerazioni circa l’edizione 2023 del Salone del Mobile e di Euroluce.
Milano è Milano!
Non c’è dubbio che il nome di questa fiera ha un connotato diverso: “Salone”; sì, perché l’atmosfera che si crea intorno a questo evento non è da solita fiera, ma è qualcosa di speciale, qualcosa di unico, che – se mai provato – va vissuto e gustato.
Cominciamo dal pubblico: un evento nel quale si vedono solo persone ben vestite, curate, estreme ed eccentriche, ma non eccessive; è l’evento per cui il futuro visitatore si prepara con bramosia, con il piacere e il desiderio di partecipare. Quindi, il contesto che si crea e davvero affascinante. Penso che una persona che si vuol recare al Salone del Mobile pensi a come vestirsi e presentarsi già una settimana prima di andarci!
Lo stabilire dei limiti di accesso a molti stand, avere sempre del personale che gestisce l’entrata agli stessi, determina una sorta di status sull’accoglienza; le persone si sentono importanti, si sentono parte di un meccanismo particolare, che ti fa sentire bene e che ti trasmette un’esperienza unica.
Infine, la cura del dettaglio per qualsiasi cosa – spazi, luce, pulizia, ordine – ti cala in un mondo peculiare. Le ambientazioni sono così veritiere da non collocarle certo ad una fiera ma piuttosto a casa tua, o in albergo, o in altro luogo, dove il design dell’arredamento fa la differenza. Ti immergi in contesti nei quali vorresti essere, e la mente si riempie di sogni e di nuove idee.
Cosa dire! Siamo Italiani, il nostro stile è unico, nessuno ce l’ha; possono forse cercare di copiarci, ma mai arriveranno ai nostri standard, siamo sempre un passo avanti!
Tante le polemiche che sono nate in questo periodo; sembra che molte aziende non investiranno più nei prossimi anni in questo evento, ma si vogliano concentrare solo nei fuorisaloni. I motivi non li conosco; da Italiano spero e mi auguro che la cosa rientri; questo Salone è qualcosa di raro e di così perfetto che non può e deve mancare. Davvero mi auguro, per l’Italia e per tutto il mondo, che questo patrimonio di cultura del design e d’innovazione non sparisca. Personalmente lo voterei come patrimonio Unesco.
Il Salone
Non saprei da dove iniziare; tutto quello che ho visto e visitato era bello, anzi bellissimo, ovviamente dipende dai gusti di ognuno di noi definire quello che è bello o che piace, quindi dico: non ho visto nulla di brutto.
Ovvio che il mio punto di vista è settoriale, ovvio che mi attraevano i manufatti e le collezioni che prevedono l’utilizzo di pietre naturali o altri materiali che noi lavoriamo, ma innegabile aver osservato legno lavorato in modo sublime, oggetti in vetro a dir poco spettacolari, altri materiali utilizzati a complemento eleganti e sfiziosi.
La pietra naturale è unica, è l’essenza, è la bellezza; la tendenza vede un impiego massiccio di materiali con texture rosse e verdi, con estrema ricercatezza di materiali che si addicono alla retroilluminazione.






Molte le particolarità, in un settore contraddistinto dall’unicità di materiali e dal design dell’insieme; mi ha fatto molto piacere visitare tante realtà della nostra zona, il Nord Est, e vedere con quanta cura e stile si siano presentate o ripresentate al grande pubblico.






Con orgoglio possiamo affermare che anche noi abbiamo contribuito a questo evento e cogliamo l’occasione per ringraziare chi ha creduto nella nostra azienda, dandoci l’opportunità di essere indirettamente protagonisti. Abbiamo cercato di valorizzare il nostro metodo di lavoro, abbiamo avuto l’occasione di poter esporre la nostra nuova esclusiva gamma di oggettistica, realizzata con pietre italiane, orgogliosi di aver fatto questa scelta.





Un’esperienza personale
Ho avuto l’onore di essere invitato da Atlas Plan quale relatore in un talk tenutosi presso il loro showroom a Milano, evento fuorisalone, una nuova esperienza che mi ha certamente arricchito e dove spero di aver dato un contributo positivo, portando la voce insolita di un trasformatore marmista, a confronto con quella di un noto designer del settore d’arredamento.


Conclusioni
Un’esperienza, anche quest’anno, indimenticabile! Consiglio a tutti di visitare il Salone del Mobile di Milano; non è una fiera, ma un insieme di emozioni e di novità, che ci aiuta a riempierci di nuove idee e di amare quello che facciamo.