Fori per i piani ad induzione filotop

Fori per i piani ad induzione filotop

In questa “pillola tecnica” parliamo di un argomento molto importante, per il quale ti chiediamo di prestare massima attenzione. 

È un dato di fatto che l’induzione oramai sta diventando una moda, con i suoi pro e i suoi contro; non mi permetto di entrare nel merito degli elettrodomestici, ma non posso non parlare delle complicazioni che si creano per questa tipologia d’installazione (fori) e come noi di Masutti l’affrontiamo.

In primo luogo, ricordiamo che la raggiatura degli angoli deve essere – soprattutto per la ceramica – di R50; sappiamo però che in tanti casi i piani ad induzione riportano R40. Sai anche che per noi è difficilissimo arrivare a R40 con utensili e macchine, oltre al fatto che dobbiamo sempre pensare e ricordare che il primo obiettivo è evitare la rottura del piano. Devi quindi ricordare, e non deve essere motivo di contestazione (mai ricevute), che le piccolissime differenze che puoi trovare per la ragione sopra esposta sono normali; alla data odierna, con le attrezzature e utensili in mercato, meglio di così non possiamo davvero fare.

Questa tipologia di elettrodomestico richiede normalmente un incasso, ribassamento che va dai 4 ai 7 mm (profondità di scavo), ricordando che, se il piano è da 20 mm, il massimo scavo possibile – perché non si perda la garanzia del materiale – è di 8 mm. Ma sul piano da 12 mm, capirai bene che se scaviamo 7 mm, difficile poi pensare che il piano non si possa rompere! Quindi ci raccomandiamo: scelte oculate in materia. Vero che siamo bravi e che cerchiamo di risolvere tutti i problemi ma è tant’altro vero che serve l’aiuto di tutti per cercare di fare scelte che successivamente non portino a problemi, anche post vendita.

Ricordiamo poi che alcune texture delle lastre – soprattutto in ceramica – possono avere delle tolleranze di spessore materiale, aggiungendo che anche gli stessi elettrodomestici le hanno (sulle indicazioni tecniche viene sempre consigliata la profondità dello scavo per filotop con un +/-0.5 mm); quindi siamo noi trasformatori che dobbiamo pensare a risolvere queste problematiche, per evitare che un filotop non divenga un sopratop, nel senso che la complanarità dell’elettrodomestico non venga garantita su tutto il perimetro dello stesso.

Credeteci, non è semplice!

Masutti ha impostato una politica chiara in tal senso, facendo una scaletta di priorità:

  1. Il piano non si deve rompere
  2. Dobbiamo garantire la massima complanarità dell’elettrodomestico.

Per risolvere le problematiche descritte, da tempo abbiamo messo in campo degli stratagemmi precisi, che vengono applicati caso per caso, materiale per materiale, texture per texture, spessore per spessore, ovvio riferito alla materia prima del piano.

  1. Il materiale, la texture, lo spessore ci consentono di scavare la superfice senza problemi, rispettando raggi e profondità di scavo: nulla di particolare da segnalare; la lavorazione sarà come rappresentato dalle foto che seguono (caso ideale, spesso applicato).
Fori per i piani ad induzione filotop
Fori per i piani ad induzione filotop
  1. Il materiale, la texture, lo spessore non ci consentono di utilizzare il metodo a), quindi qualcosa dobbiamo fare! E lo facciamo cercando di usare lo stesso materiale quando è possibile, oppure più materiali con un unico obiettivo: riuscire a non rompere il piano e fare in modo che non si rompa mai!

FASE 1

Creiamo delle fasce di materiale, ESATTAMENTE 4 (non specifico nemmeno quale, in quanto l’obiettivo è raggiungere lo scopo), che in sintesi rappresentano in dimensioni e modi quello che sarebbe il perimetro che rimarrebbe, se facessimo la fresatura nel materiale:

Fori per i piani ad induzione filotop

FASE 2

Inseriamo queste fasce all’interno del foro predisposto, attaccandole con speciali collanti che garantiscono massima presa e successiva portata:

Fori per i piani ad induzione filotop

La fase di incollaggio (della profondità delle fascette realizzate) avviene con maschere apposite, create per controllare la corretta profondità, per evitare che successivamente l’elettrodomestico abbia problemi di complanarità con la superfice del piano.

FASE 3

Ove necessario, operiamo con l’incollaggio di un ulteriore pezzo, asta di rinforzo per garantire ed aumentare la portata dell’insieme in termine di peso; anche in questo caso, utilizziamo i materiali che ci consentono i giusti spessori, quindi può capitare che non sia dello stesso materiale della composizione del manufatto:

Fori per i piani ad induzione filotop

Un’ultima considerazione va fatta circa la garanzia di portata del piano; analizzando nel dettaglio tutte le dichiarazioni di garanzia dei materiali, siano essi quarzo o ceramica, nessun fornitore dichiara il peso che la lastra può sopportare. Per analogia viene sempre indicato il concetto che si applica con i lavelli sottotop, che dichiara in modo insindacabile che il lavello deve essere sopportato da appositi listelli di rinforzo, ancorati alla struttura della cucina.

Ci dobbiamo rendere conto che il peso proprio dell’elettrodomestico + eventuali 2-3 pentole con del liquido o del cibo all’interno possono raggiungere un peso considerevole. E’ per questo che anche noi di Masutti abbiamo sempre consigliato di creare dei rinforzi nelle composizioni, cosa che ci rendiamo conto non essere sempre semplice, considerato che spessissimo sotto l’elettrodomestico ad induzione viene posizionato un mobile a cassetti.

Tutti sappiamo che molti non installano questi supporti, talune volte nemmeno per il lavello; sappiamo che mai nulla è successo, visto che la nostra azienda non riscontra contestazioni in tal senso, ma dobbiamo stare tutti molto attenti e lavorare con diligenza, non trascurando che il settore elettrodomestici cambia di continuo, inserendo sempre dei modelli più grandi in dimensione e peso.

Alla specifica domanda “cosa assicura la Masutti Marmi?”, la risposta è semplice: tutta la composizione, se vengono applicati gli accorgimenti segnalati (indicati anche sull’imballo del manufatto); in caso contrario, non può assicurare o rispondere per eventuali rotture.

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