La lucidatura del bordo della lastra comporta problematiche alla vena?

La lucidatura del bordo della lastra comporta problematiche alla vena

Sia le lastre in agglomerato di quarzo che in gres porcellanato, durante il ciclo produttivo, subiscono un processo di solidificazione le prime, di cottura le seconde.
Queste operazioni conferiscono ai materiali una determinata colorazione esteriore. In particolar modo quando si tratta di lastre in gres porcellanato (oltre i 1.200° C di calore).

La realizzazione di un qualsiasi piano di lavoro prevede, tra le tante lavorazioni da eseguire, anche la lucidatura del bordo. Attività questa che richiede particolare attenzione e cura, specie se eseguita su lastre a vena passante.

La lucidatura del bordo della lastra consiste nel rimuovere un millimetrico strato superficiale per rendere lucida e liscia la costa, operazione che tuttavia mette in rilievo una lieve differenza di tonalità tra faccia superiore e bordo della lastra (che va a “perdere” un sottile stato di colorazione ottenuta a seguito della cottura), ancor più evidente se siamo in presenza di ceramica con vena passante che, come abbiamo sottolineato in precedenti comunicazioni, viene realizzata grazie alla miscelazione di pigmenti depositati in prossimità delle vene superficiali.

Questa operazione viene da noi eseguita sempre con massima precisione, con adozione di macchinari appositi e processi diversi a seconda del prodotto da trattare ma è indubbio che per quanto ci possiamo impegnare nell’eseguire un lavoro perfetto, il risultato non sarà mai uguale alla finitura che si presenta sulla superficie del piano.

Siamo certi che anche questa nozione tecnica ti sarà utile per consigliare ed accompagnare il tuo cliente all’acquisto “responsabile e consapevole”!

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