Copertina Articolo: Fiera di Settore MARMOMAC

Fiere di Settore: MARMOMAC

#Learning non è solo uno slogan che abbiamo inventato per passare il tempo.

Ma è nato dalla voglia di crescere, migliorare e offrire servizi sempre migliori per i nostri clienti.

Partecipare agli eventi di settore è fondamentale per poter realizzare in pieno questo proposito. Ci consente di monitorare il mercato di riferimento in termini di trend ed innovazioni del periodo.

Questo ultimo quadrimestre è stato possibile tornare in presenza alle fiere di Settore, che negli ultimi due anni avevano ricevuto un brutale arresto.

Marmomac, Cersaie e Simac.
Sono le tre fiere di Settore alle quali Diego Pol, l’Agente Moschetto, Roberto Longo, e altri dipendenti Masutti hanno partecipato.

Abbiamo il piacere di potervi farvi leggere in questo, e altri articoli; un punto di vista unico, quello dell’A.D. Diego Pol, che riassume brevemente queste esperienze.

Lasciamo la parola a lui.

Quello che andrete a leggere è un breve riassunto di quello che ho visto e vissuto durante questi tre importanti momenti, il mio punto di vista personale; un’analisi delle mie percezioni, di quanto ho provato e di quanto ho toccato con mano.

Perché i sensi che particolarmente sono stati stimolati in questo tour di visite sono proprio:

  • Il tatto, ovvero siamo riusciti a toccare le superfici, che siano state naturali o sintetiche.
    Questo aspetto è in continua evoluzione, grazie alla costante ricerca. Sarà sempre più importante far provare queste sensazioni ai clienti finali: non è più sufficiente solo “far vedere”, bisognerà “far toccare”; questa risulterà un’arma vincente!
  • La vista, ovvero la “morbosa” ricerca per creare materiali con venatura che assomiglino a quelli naturali, è quanto maggiormente emerso nei tre momenti di fiera. Non è mancata comunque la valorizzazione dell’aspetto visivo anche grazie all’utilizzo delle luci a led, lo sforzo di far risaltare anche materiali meno pregiati tramite l’utilizzo di luci calde o fredde, per enfatizzare l’effetto “wow”.

Altro aspetto che vorrei sottolineare, è la chiara tendenza a voler accentuare l’importanza della verticalità, ossia il rivestimento della parete; questo aspetto ha caratterizzato tutti i padiglioni, tutti gli stand: il futuro prossimo punta senza dubbio al concetto Verticalità, che ha avrà un’incidenza pesantissima nelle scelte di mercato.

  • Per quanto riguarda i ripiani da cucina: il connubio led/schienali è stato studiato e proposto da tantissime aziende del settore.

Infine, un aspetto che ho particolarmente gradito: molte le offerte di esperienza virtuale, con sistemi sempre più semplici ed economici. Innegabile che il settore aveva forti carenze in tal senso, ma – con soddisfazione – ho constatato che si stanno colmando velocemente.

Il cliente necessita di novità, di vedere quello che comprerà già ultimato e finito per essere certo delle sue scelte.

Marmomac: 29 Settembre | 02 Ottobre 2021

È la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie/macchinari agli utensili.

Nata all’interno di uno dei principali distretti italiani di estrazione e lavorazione della pietra naturale, Marmomac è oggi il principale hub internazionale dei protagonisti del comparto, insostituibile piattaforma in cui business e aggiornamento professionale si incontrano, diventando luogo privilegiato di innovazione e formazione.

Non mi dilungo sulla parte relativa alle macchine per la lavorazione della pietra naturale, in quanto tema di nicchia.

Posso comunque garantire che è sempre più importante la presentazione di attrezzatura robotizzata, macchinari complessi che hanno lo scopo di raggiungere un grado di lavorazione e finitura dei materiali che tocca la perfezione.

Posso senza dubbio affermare che la cura del dettaglio nella lavorazione ha raggiunto un punto di arrivo, non venendo trascurato nessun particolare.

Marmomac è – di concetto e per storicità – una fiera che crea tendenza per il successivo biennio circa i materiali sintetici.

Sappiamo che la riproduzione della pietra naturale nel mondo del sintetico è all’ordine del giorno e, come potrete scoprire negli articoli futuri, i vari produttori ci stanno riuscendo anche molto bene.

Non vi nego la mia preoccupazione: in questa edizione 2021 ho notato un’esaltazione e una ricerca estrema nel creare immagini, sfruttando le venature ed i colori dei nuovi materiali.

Ho potuto ammirare alcune opere d’arte di pietra naturale, formate da due o più lastre che – accostate – formano dei disegni indimenticabili.

Conoscendo però molto bene il mondo della cucina e le caratteristiche tecniche dei materiali necessari alla realizzazione dei top e/o complementi, mi chiedo come riusciremo a gestire questa tendenza.

Sappiamo che avere continuità di vena su piani, schienali e fianchi risulta sempre più difficile e con costi di produzione e di materia prima che diventano sempre più elevati.

Siamo tutti concordi nell’affermare – senza tener conto di nessun parametro tecnico-economico – che questi manufatti sono “capolavori”, ma difficilmente gli stessi potranno poi essere effettivamente posati nella maggioranza delle nostre case. Ho visto manufatti e materiali “per pochi eletti”.

Innegabile la bellezza di alcune nuove pietre, presentate sia in blocchi che in lastre; particolare attenzione alle onici e alcuni graniti, massiccia la provenienza di materiali soprattutto dalla Turchia, terra di notevole valenza per l’estrazione di pietre naturali.

Mi ha colpito in modo molto significativo una composizione di rivestimento verticale, creata semplicemente enfatizzando i difetti di un materiale forse da tempo dimenticato, il Trani: retroilluminato con led caldi nelle sue imperfezioni di porosità e di ammanco di materiale (fori), il risultato ottenuto è un ambiente, con un’atmosfera calda, privata, elegante, al punto che non nego la mia permanenza davanti a questa opera d’arte per diverso tempo (anche in questo caso “Vista e Tatto” venivano ben ricompensati).

Un’ultima considerazione: si sono visti dei tangibili tentativi di fornire la pietra naturale in spessore 12 mm; ancora embrionale ma la volontà si è percepita in modo chiaro. Limitata per ora ad alcuni selezionati materiali.

Dopo questa breve sintesi, vorrei lanciare un messaggio a tutti: abbiamo l’obbligo di pensare a soluzioni tecniche di supporto, con l’obiettivo di esaltare le qualità e le caratteristiche dei materiali stessi.
Non sempre le cose sofisticate fanno la differenza, dobbiamo pensare in modo “semplice”.

Geom. Diego Pol
Amministratore Unico

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